Esercizi Spirituali per il clero

Farnese (VT), 22-27 Ottobre 2017

Esercizi secondo il metodo di S. Ignazio di Loyola, guidati da p. Sergio Bianchini sj sul tema: "Alla scuola del discepolo che Gesù amava".

 

Per info ed iscrizioni:

marcovitale.pvt@gmail.com

"Venite in disparte!"

Loreto (AN), 10-20 Aprile 2017

I Padri Venturini e i Padri Gesuiti propongono a preti e religiosi, che vivono occasioni di “passaggio”, un’esperienza residenziale di 10 giorni. 

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Per info ed iscrizioni:

marcovitale.pvt@gmail.com



Laboratorio "La comunicazione efficace"

Proposta della formazione permanente del clero per i preti a Roma

La proposta formativa ha l’obiettivo di presentare le dinamiche dell’ascolto attivo, dell’empatia e dell’assertività per una comunicazione efficace nella vita del presbitero. Saranno presentate anche le tecniche per la prevenzione dei principali rischi di distorsione nella comunicazione.

Al termine dell’esperienza, i partecipanti avranno acquisito consapevolezza delle proprie capacità interpersonali in una comunicazione centrata sul rapporto Io-Tu. Sono previsti esercizi esperenziali.

Sede

Parrocchia S. Maria Stella dell'Evangelizzazione

Via Amsterdam, 5

00144 Roma 

Calendario (gli incontri si svolgono dalle ore 10 alle ore 13, con possibilità di pranzare insieme)

-    Martedì 17 Ottobre

PRESENTAZIONE DEL LABORATORIO E DEI PARTECIPANTI.

Relatore: d. Marco Vitale

 

-    Martedì 6 o 13 Novembre oppure 4 Dicembre

L’ASCOLTO ATTIVO

Relatore: Hans Zollner SJ, Preside facoltà di psicologia della PUG

 

-    Martedì 16 Gennaio

L’EMPATIA

Relatore: Donatella Forlani, psicologa

 

-    Martedì 20 Febbraio

L’ASSERTIVITÀ

Relatore:  Don Luca Garbinetto, Formatore della Pia Società di San Gaetano

 

-    Martedì 20 Marzo

TECNICHE DI COMUNICAZIONI

Relatore:  Don Domenico Soliman dei Paolini. Ex studente dell’ISFO

 

 

-    Martedì 17 Aprile

LA COMUNICAZIONE PASTORALE SUI SOCIAL NETWORK

Relatore: Fratel Zanon Darlei dei Paolini. 

 

-    Martedì 22 Maggio

LIMITI, RISORSE, PROSPETTIVE E ATTENZIONI PERSONALI NELLA COMUNICAZIONE

Relatore: don Andrea Peruffo, direttore dell’ISFO

 

Per info ed iscrizioni:

marcovitale.pvt@gmail.com


"...perchè stessero insieme"

"Fraternità: è una bella parola, ma non si quota nella borsa dei valori. E’ una parola che non si quota nella borsa dei valori. E’ tanto difficile, la fraternità, tra noi. E’ un lavoro di tutti i giorni, la fraternità presbiterale. Forse senza accorgercene, ma corriamo il rischio di creare quell’immagine del prete che sa tutto, non ha bisogno che gli dicano nient’altro: “Io so tutto, so tutto”. 

E’ una vera ascesi, quella della fraternità sacerdotale! La fraternità. Ascoltarsi, pregare insieme…; e poi un buon pranzetto insieme, fare festa insieme… per i preti giovani, una partita di calcio insieme… Questo fa bene! Fa bene. Fratelli. La fraternità, tanto umana. Fare con i preti del presbiterio quello che facevo con i miei fratelli: questo è il segreto. Ma c’è l’egoismo; dobbiamo recuperare il senso della fraternità che… sì, se ne parla ma non è ancora entrata nel cuore dei presbitèri, non è entrata profondamente. In alcuni un po’, in alcuno meno, ma deve entrare di più. Ciò che succede all’altro, mi tocca; ciò che dice quel confratello, può dirlo anche per aiutarmi a risolvere un problema che io ho. “Ma quello la pensa in modo diverso da me...” Ascoltalo! E prendi quello che ti serve. I fratelli sono ricchezza gli uni per gli altri. E questo è quello che apre il cuore: recuperare il senso della fraternità

E’ una cosa molto seria. Noi preti, noi vescovi, non siamo il Signore. No. Il Signore è Lui. Noi siamo i discepoli del Signore, e dobbiamo aiutarci gli uni gli altri. Anche litigare, come litigavano i discepoli quando si domandavano chi fosse il più grande di loro. Anche litigare. E’ bello anche sentire discussioni nelle riunioni sacerdotali, perché se c’è discussione c’è libertà, c’è amore, c’è fiducia, c’è fraternità! Non avere paura. Piuttosto, bisogna avere paura del contrario: non dire le cose, ma poi, dietro: “Hai sentito cosa ha detto quello scemo? Hai sentito che idea stravagante?”. 

Quando non c’è fraternità sacerdotale, c’è – è dura la parola – c’è tradimento: si tradisce il fratello. Si vende il fratello. Per andare su io. Si “spella” il fratello. Pensate, fate un esame di coscienza, su questo. Vi chiedo: quante volte ho parlato bene, ho ascoltato bene, in una riunione, fratelli sacerdoti che la pensano diversamente o che non mi piacciono? Quante volte, appena hanno incominciato a parlare, ho chiuso le orecchie? E quante volte li ho criticati, “spiumati”, “spellati” di nascosto? Il nemico grande contro la fratellanza sacerdotale è questo: la mormorazione per invidia, per gelosia o perché non mi va bene, o perché la pensa in un’altra maniera. Ma dove siamo arrivati?"

(Incontro di Papa Francesco con il clero genovese, 27 Maggio 2017)